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Dal 2020, le principali Uscite in Edicola, Approfondimenti, Recensioni ed alcune interessanti News delle realtà del panorama editoriale a carattere popolare della Nona Arte, con frequenti tuffi nostalgici nel passato fumettistico italiano.
La “Collana Almanacchi” della Bonelli nel 2015 beneficiò di un (necessario) restyling (o reboot, se preferite). Se ne sentiva il bisogno: la stessa dizione ‘Almanacco’, che richiama anche una storica trasmissione della Rai chiusa da decenni, era ormai desueta e stantia. La nuova formula é un poco più accattivante: anche se internamente non cambia poi molto (redazionali e storie), la testata, in questa versione, richiama specificatamente il personaggio (con l’aggiunta del termine ‘Magazine’) e non l’argomento che tratta (“Paura” o Horror per Dylan Dog, “Giallo” per Nick Raider, “West” per Tex), e presenta delle Cover veramente bellissime, la stessa costola é più pulita e contraddistinta da un colore diverso per ognuno (come il nero per Dylan, e il marrone per Tex). Benissimo: pur se nell’era di Internet i redazionali (curati e coloratissimi) hanno effettivamente perso buona parte del loro effettivo appeal, la pubblicazione resta comunque originale e poi ci sono le belle storie inserite (interessante, ad esempio, la “Miniserie” di Dylan dedicata al Bloch in pensione). Quando poi ho visto uscire lo “Zagor 60 Magazine” (con costola verde), un Albo che ho apprezzato moltissimo, speravo che fosse confermato annualmente in pianta stabile, e invece ho dovuto incassare una delusione, trattandosi esclusivamente di un “una tantum” celebrativa.
Ma adesso, a distanza di qualche anno dal loro lancio, faccio due riflessioni. La prima: questa pubblicazione, annuale, ritengo che potrebbe essere l’ideale per diventare il “vivo” riferimento di personaggi che non hanno più una serie regolare ma che hanno ancora molti nostalgici che richiedono a gran nome una ripresa delle storie. Come ad esempio due a me cari, purtroppo finiti nel dimenticatoio, la cui storia editoriale ha avuto un epilogo simile: Nick Raider e Mister No. Se il primo è stato chiuso nel 2005 dopo 200 Numeri, il secondo lo seguì subito dopo, nel 2006, dopo 479 uscite mensili. Entrambe sono state due serie “storiche”, visto che la prima nacque nel 1988 e fu la prima serie poliziesca dell’Editore, mentre la seconda vide la luce addirittura nel 1975, (ed era una creatura “prediletta” di Guido Nolitta, alias Sergio Bonelli): resta sempre un peccato non vederle più in Edicola. Ironia della sorte, all’epoca della loro chiusura erano proprio queste le due serie “principe” che avevo deciso di seguire mensilmente, dovendo fare delle scelte per le solite ragioni di spazio e, soprattutto, di budget. È vero che entrambi sono ritornati in Edicola, seppur con una Miniserie, di 14 Albi per Jerry Drake (uscita tra il Luglio 2019 e l’Agosto 2020), e di 10 Albi per Nick (tra Novembre 2021 e Agosto 2022, preceduta però da un’altra in 4 Albi datata 2007 ed edita dalla IF) ma, evidentemente, le vendite saranno state ritenute insufficienti per garantirne un prosieguo delle avventure (su questo, sarebbe stato interessante conoscere i numeri per poter dare un giudizio più obiettivo al riguardo): circostanza, quest’ultima, di cui tutti gli appassionati speravano vivamente divenisse realtà.
Ma, in ogni caso, penso sia verosimile che un bel «MISTER NO MAGAZINE» (con costola blu) e un «NICK RAIDER MAGAZINE» (con costola gialla) sarebbero sicuramente meno impegnativi in termini di risorse da parte dell’Azienda e con questa formula editoriale (con poco impegno, quindi) si potrebbe permettere ai lettori rimasti “orfani” di avere almeno annualmente, in attesa di nuove pubblicazioni, una sorta di “bollettino ufficiale” con cui soddisfare quantomeno la voglia di leggere nuove storie sui loro personaggi preferiti, magari anche con interviste ad autori ed anticipazioni sul futuro. Non molto, ma almeno sarebbe già qualcosa (N.B.: le immagini a corredo di questo articolo sono state realizzate con l’I.A. e ipotizzano la grafica di ipotetici nuovi ‘Magazine’ targati Bonelli, che io acquisterei al volo, con lo spirito del collezionista). E lo dico nel momento in cui la Bonelli ha già annunciato che chiuderà alcune Pagine su Facebook, tra cui proprio quella dedicata a Mister No.
La seconda considerazione, invece, si scontra con la dura realtà (badate bene che la scrissi il 31 Marzo 2022 sui social My Comics News, e la riporto integralmente: «L’ultimo Magazine di Dylan Dog uscito (nel 2022) mi ha riportato con i piedi per terra, poiché non mi ha fatto impazzire, e scoprire che sia aumentato di un ulteriore Euro (passando a 8,50) l’ho trovata una mossa azzardata, che potrebbe disincentivare molti lettori e portare a una possibile chiusura della Collana (ipotesi ventilata già da più di qualcuno)». Ecco, sono stato purtroppo buon profeta, visto che quello del 2022 è stato proprio l’ultimo, non essendo più stato riproposto negli anni seguenti. Sicuramente ci saranno state le basse vendite di mezzo, ma io penso che un aumento di foliazione (sulla scorta dello stupendo “Zagor 60 Magazine” del 2021) e una selezione più accurata delle storie, che dovrebbero essere più “memorabili” per giustificare un prezzo diventato un po’ troppo alto, potrebbero essere della valide soluzioni per rendere maggiormente appetibile una pubblicazione che darebbe la possibilità a diverse serie di poter ancora soddisfare una fetta di appassionati, seppur più esigua rispetto al passato.
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