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Dal 2020, le principali Uscite in Edicola, Approfondimenti, Recensioni ed alcune interessanti News delle realtà del panorama editoriale a carattere popolare della Nona Arte, con frequenti tuffi nostalgici nel passato fumettistico italiano.
L’Editoriale Aurea, casa editrice romana (con sede a Fiumicino) nota essenzialmente per la pubblicazione degli storici settimanali “Skorpio” e “Lanciostory” e del personaggio “Dago”, ha interrotto bruscamente le pubblicazioni in Edicola ad Aprile (l’ultimo numero di Lanciostory, il 2658, è uscito il 4 Aprile, mentre l’ultimo Skorpio visto é il 2559 e l’ultima pubblicazione della testata Dago è la Ristampa numero 216 di fine Marzo, dal titolo profetico: “Un silenzio che uccide”) e, stando a quanto riportato da diversi rumors, ha portato i libri contabili in tribunale, depositando dichiarazione volontaria di fallimento. A seguito del crollo del fatturato infatti, aggravato dalla crisi delle Edicole e dagli alti costi di stampa e di distribuzione, la Società, che si era chiusa nel silenzio dopo aver chiesto ai lettori tramite le proprie pubblicazioni – in una ormai vetusta modalità “Old style” – se erano interessati a passare alla modalità “abbonamento”, ultimo disperato tentativo che però è rimasta lettera morta (e in arretrato con parecchi autori sui compensi), ha poi inviato uno scarno comunicato ai distributori riferendo che “Skorpio” e “Lanciostory” sarebbero stati “momentaneamente sospesi”, e quindi avrebbe depositato volontariamente i libri contabili e dichiarato il fallimento il 12 Maggio presso il Tribunale Fallimentare di Roma.
Molti hanno contestato questa notizia, riferendo che l’Aurea sarebbe “in pausa” e non ufficialmente fallita. Tuttavia, c’è chi ha fatto un salto alla sede, riscontrando che gli Uffici sono chiusi, che nessuno risponde al citofono o al telefono, e che le cassette postali sono ormai pericolosamente piene di lettere, segno inequivocabile di resa o, comunque di qualcosa che non lascia presagire nulla di buono all’orizzonte. In ogni caso, restando molto pratici e concreti, nella sostanza cambia molto poco, visto che ad oggi non c’è alcuna notizia circa una ripresa delle pubblicazioni. Anzi, c’è chi ha riferito che sono stati messi in vendita il mobilio e la sede stessa, che risulta tutt’oggi sostanzialmente abbandonata. E ora? Le ipotesi sono semplici: o si ripete ciò che avvenne nel 2010, quando alla chiusura della Eura (a sua volta erede della “Lancio Edizioni” dal 1974) subentrò una nuova Società che fu appunto la Aurea, ma credo che sarà molto difficile, visto il diverso contesto, oppure semplicemente si chiuderà tutto in via definitiva. Un peccato, perché le pubblicazioni, seppur presentate male e poco curate esteticamente, va detto, potevano essere migliorate con poco: per questo auspico che qualche altro Editore (come ad esempio Cosmo o, più realisticamente, Sprea) possa subentrare acquisendo la licenza di Dago (i cui diritti sono in mano alla Famiglia Wood) e magari ereditando i contratti già in essere relativi ai fumetti franco-belgi visti sugli storici settimanali. Lanciando, magari, un’unica testata che possa raccogliere l’eredità delle ormai vetuste Skorpio e Lanciostory, sulla breccia dalla metà degli anni settanta. In ogni caso, gli ultimi rumors darebbero proprio la Sprea in trattativa per rilevare i diritti di Dago, il prodotto di maggior appeal dell’Aurea. Più verosimilmente, gli storici settimanali finirebbero invece nel dimenticatoio, figli di un tempo ormai appartenente perlopiù al passato.
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